L’ Arbitrato2018-10-09T13:06:00+00:00

L’ARBITRATO

L’arbitrato è un giudizio civile nel quale i giudici sono dei privati.
Chiunque abbia la capacità di agire può svolgere il ruolo di arbitro: in genere gli arbitri sono professionisti, per lo più avvocati.
Nella sua forma più comune ed apprezzata, quella dell’arbitrato rituale,

il procedimento si conclude con un lodo che ha la medesima efficacia di una sentenza pronunciata dal giudice pubblico ordinario.
L’arbitrato si qualifica per la sua speditezza, riservatezza e per la competenza degli arbitri.

A TUTTI: società, imprenditori, professionisti, soggetti privati con una necessità convergente: poter contare su Arbitri competenti e seri, che sappiano decidere bene e presto, a costi competitivi e predefiniti.

PERCHÈ: il successo e la competitività nell'odierno mercato nazionale ed

internazionale, richiedendo una attenta ed efficiente pianificazione della propria attività, senza dispersione di risorse (umane, di tempo o denaro) in contenziosi troppo lenti e in procedure inefficienti.

PERCHÈ: una giustizia troppo lenta è una giustizia negata.

PERCHÉ È:

- EFFICIENTE : il lodo ha la stessa efficacia di una sentenza.
- VELOCE : i tempi sono ridotti e conosciuti.
- CONVENIENTE : i costi sono predeterminabili.

POICHÉ GLI ARBITRI SONO:

- INDIPENDENTI : come da comprovata verifica.
- SPECIALIZZATI : come da circostanziato Curriculum.
- MOTIVATI : è in gioco la loro reputazione.

INOLTRE, IMPEGNA AL RISPETTO DI:

- TEMPI : che le parti hanno stabilito.
- REGOLE : che le parti hanno scelto.
- UN IMPEGNO : che tutti hanno assunto.

- è una Associazione di professionisti altamente qualificati ed esperti nell’arbitrato.
- ha risposte efficienti e tempestive per ogni specifica controversia.
- i suoi soci sono imparziali e indipendenti.
- rivolgendosi ad Arbitrando si otterrà la nomina di un arbitro competente nella materia, di sicura provata indipendenza.
- Arbitrando è in grado di assistere le parti in maniera completa in tutte le fasi della procedura e fino a conclusione della stessa.
- Arbitrando si avvale di buone pratiche, adatte ad ogni tipo di controversia.
- È garantita la celerità della procedura.
- I costi sono competitivi e predeterminati.
- Arbitrando si impegna nella diffusione dell’arbitrato, per renderlo accessibile ad un pubblico sempre più vasto.

L’UTILIZZO DELL’ARBITRATO È CRESCENTE

Numerose iniziative, di carattere legislativo, stanno promuovendo con decisione l’arbitrato, quale forma di giustizia efficiente e alternativa a quella ordinaria.
L’arbitrato è molto apprezzato come forma di giustizia privata, con un arbitro che emette una decisione, che ha la stessa valenza di una sentenza.

L’ARBITRATO È LA SOLUZIONE PER OGNI TIPO DI CONTROVERSIA

Sono arbitrabili, in ambito nazionale ed internazionali, le seguenti controversie,

qui indicate a titolo esemplificativo:
- rapporti contrattuali ed extracontrattuali tra privati;
- rapporti societari tra soci e società;
- rapporti tra imprenditori;
- rapporti di lavoro;
- rapporti con la Pubblica Amministrazione;
- diritti reali;
- diritti successori;
- diritto di famiglia;
- risarcimento dei danni derivanti da inadempimento contrattuale, da fatto illecito e da reato;

Vi proponiamo, qui di seguito, alcuni modelli di clausole compromissorie elaborate allo scopo di fornirvi un prontuario, utilizzabile a fronte di un’ampia gamma di esigenze e di casisitica.
MODELLI DI CLAUSOLE COMPROMISSORIE
con designazione dell’associazione Arbitrando quale autorità di nomina (Appointing  Authority)

1) CLAUSOLA MISTA ARBITRATO AMMINISTRATO c/o la Camera Arbitrale di Milano

Tutte le controversie derivanti dal presente contratto o in relazione allo stesso saranno risolte mediante arbitrato rituale di diritto, amministrato secondo il Regolamento della Camera Arbitrale di Milano (istituita presso la Camera di Commercio), e decise da un  arbitro unico.

L’arbitro unico sarà nominato, entro dieci giorni dal ricevimento di una richiesta scritta, dal Consiglio Direttivo dell’Associazione Arbitrando (www.arbitrando.eu), fatta salva la successiva conferma dell’arbitro da parte della Camera Arbitrale di Milano.

2) CLAUSOLA MISTA ARBITRATO COLLEGIALE AMMINISTRATO

Secondo il regolamento della Camera Arbitrale di Milano

Tutte le controversie derivanti dal presente contratto o in relazione allo stesso saranno risolte mediante arbitrato rituale di diritto, amministrato secondo il Regolamento della Camera Arbitrale di Milano (istituita presso la Camera di Commercio), e decise da un  collegio di tre arbitri.

L’intero collegio arbitrale sarà nominato, entro dieci giorni dal ricevimento di una richiesta scritta, dal Consiglio Direttivo dell’Associazione Arbitrando (www.arbitrando.eu), fatta salva la successiva conferma degli arbitri da parte della Camera Arbitrale di Milano.

3) CLAUSOLA MISTA ARBITRATO AMMINISTRATO – ARBITRO UNICO

Secondo il regolamento della Camera Arbitrale Nazionale ed Internazionale  dell’Ordine degli Avvocati di Milano

Tutte le controversie inerenti e/o derivanti dal presente contratto saranno risolte mediante arbitrato rituale di diritto, amministrato secondo il Regolamento della Camera Arbitrale Nazionale e Internazionale dell’Ordine degli Avvocati di Milano, e decise da un  arbitro unico.

L’arbitro unico sarà nominato, entro dieci giorni dal ricevimento di una richiesta scritta, dal Consiglio Direttivo dell’Associazione Arbitrando (www.arbitrando.eu).

Sede dell’arbitrato: Milano.

4) CLAUSOLA MISTA ARBITRATO COLLEGIALE AMMINISTRATO

Secondo il regolamento della Camera Arbitrale Nazionale ed Internazionale dell’Ordine degli Avvocati di Milano

Tutte le controversie inerenti e/o derivanti dal presente contratto saranno risolte mediante arbitrato rituale di diritto, amministrato secondo il Regolamento della Camera Arbitrale Nazionale e Internazionale dell’Ordine degli Avvocati di Milano, e decise da un  collegio arbitrale di tre arbitri.

L’intero collegio arbitrale sarà nominato, entro dieci giorni dal ricevimento di una richiesta scritta, dal Consiglio Direttivo dell’Associazione Arbitrando (www.arbitrando.eu).

Sede dell’arbitrato: Milano.

5) CLAUSOLA ARBITRATO AD HOC – ARBITRO UNICO

Tutte le controversie inerenti e/o derivanti dal presente contratto saranno risolte mediante arbitrato ad hoc, rituale e di diritto, e decise da un  arbitro unico.

L’arbitro unico sarà nominato, entro dieci giorni dal ricevimento di una richiesta scritta in tal senso, dal Consiglio Direttivo dell’Associazione Arbitrando (www.arbitrando.eu).

6) CLAUSOLA ARBITRATO AD HOC – COLLEGIO ARBITRALE

Tutte le controversie inerenti e/o derivanti dal presente contratto saranno risolte mediante arbitrato ad hoc, rituale e di diritto, e decise da un  collegio arbitrale di tre arbitri.
L’intero collegio arbitrale sarà nominato, entro dieci giorni dal ricevimento di una richiesta scritta in tal senso, dal Consiglio Direttivo dell’Associazione Arbitrando (www.arbitrando.eu)

7)  CLAUSOLA “MED-ARB”- ARBITRATO AD HOC – designazione CD ARBITRANDO

“RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE

Le parti, allo scopo di raggiungere una definizione condivisa ed efficace delle controversie inerenti e/o derivanti dal presente contratto, stabiliscono di comune accordo quanto segue:

a)    La parte interessata si impegna a sottoporre la controversia ad un tentativo di conciliazione da esperirsi – presso un Organismo di Mediazione, accreditato dal Ministero della Giustizia – avvalendosi delle procedure previste dal  D.Lgs.4.3.2010 n.28

b)    Nel caso in cui detto tentativo fallisca, o comunque non si concluda nel termine di 90 giorni, salva proroga concordata fra le parti,  la controversia sarà risolta mediante arbitrato ad hoc, rituale e di diritto, da devolversi alla cognizione di un Arbitro unico.

c)    L’Arbitro sarà nominato dal Consiglio Direttivo dell’Associazione Arbitrando (www.arbitrando.eu) nel termine di dieci giorni dal ricevimento di una richiesta scritta, formulata in tal senso dalla parte interessata.

d)    La sede dell’arbitrato è stabilita in Milano e il relativo procedimento si svolgerà secondo le disposizioni  previste in materia di arbitrato rituale dagli articoli 806 e seguenti del codice di procedura civile.”

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